Ciao, sono Fabio, ho 46 anni, vivo a Ravenna e da 7 anni combatto contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica, la SLA.

La malattia , nel corso degli anni mi ha totalmente immobilizzato, sono tracheotomizzato e respiro attraverso la ventilazione invasiva, vengo nutrito artificialmente e comunico solo attraverso il movimento degli occhi e un comunicatore con puntatore oculare. Malgrado tutto mi sento più vivo che mai! 

Grazie a tutto ciò posso ancora godere di tante gioie della vita e soprattutto vedo i miei bambini, Matteo e Francesco, crescere di giorno in giorno e rafforzo il mio rapporto con loro. Sì, perché sono anche un marito ed un padre e la famiglia ha per me un valore davvero importante e voglio continuare a condividere con loro momenti di vita importanti.

Ho tanti amici e ricordi legati al calcio sia come giocatore nel U.S. San Pietro in Vincoli prima, poi nel A.C. Low Ponte ed infine nella Pol. E. Cruseri. Il mio ruolo era centrocampista/difensore. Ero lento, diligente, metodico, pragmatico e sufficientemente bravo. Poi come allenatore sempre nel San Pietro in Vincoli (4 anni) e nel Low Ponte (11 anni). E proprio in questo ruolo ho visto crescere tanti bambini, contribuendo a farli diventare bravi giocatori e soprattutto delle brave persone.

Ho tanti amici, colleghi e ricordi legati anche alla mia professione di ragioniere e bancario, professione che ho continuato a svolgere finché le mie condizioni fisiche me lo hanno permesso. 

Poi è iniziata questa parte della mia nuova vita. Vi racconto brevemente la mia storia.

Sono nato il 24 aprile del 1971, in ospedale, con taglio cesareo. La leggenda narra che fossi talmente bello che tutti si accalcavano dietro al vetro della nursery per vedermi, tanto che mia mamma temeva che scambiassero il braccialettino da neonato per rapirmi. 

Ho due fratelli, Gianni di quattro anni più grande, e Cristina di uno più piccola. Ho frequentato tutte le scuole pubbliche, dall’asilo alle superiori. Tanti lavoretti in estate, tre anni da bagnino/barista al mare, due anni come operaio presso lo zuccherificio di Forlimpopoli, poi a distribuire volantini pubblicitari casa per casa. Un anno di servizio militare nei “pompieri”, anzi nei Vigili del Fuoco. Nel luglio 1992 ho cominciato a lavorare presso la Cassa di Risparmio di Ravenna. Ho girato tanti uffici e filiali (forse non sapevano come impiegarmi) e così faccio tante esperienze, e soprattutto imparo a girare per la Romagna, città bellissime: Ravenna, Cesena, Faenza, Forlì, Lugo, Savignano, Sant'Arcangelo, Forlimpopoli, Cotignola, Russi, Cervia, Milano Marittima, Pinarella, Marina di Ravenna, Punta Marina, Lido Adriano, Lido di Savio, Alfonsine, Mezzano, Longastrino, Pisignano, Mensa Matellica, S.Zaccaria, S.Pancrazio, S.Stefano. E infine la mia filiale preferita, la n. 69 di S.Pietro in Vincoli. Dodici anni splendidi. Come i colleghi e i clienti. Il luogo di lavoro perfetto.

Nel frattempo conosco Milena, mia moglie. Il 5 agosto 2008 nasce Matteo.

Nell’aprile 2009 gioco la mia ultima partita di calcio.

Il 17 maggio 2009 finalmente entriamo nella nostra nuova casa.

Nell’agosto 2009 arrivano le prime difficoltà al piede destro, lento, impacciato. Le gambe iniziano entrambe ad avere delle fascicolazioni. A novembre 2009 i primi esami neurologici. Risultati: esclusa ogni malattia degenerativa neuromuscolare. In febbraio 2010 arriva la diagnosi di SLA.

Non potendo più correre, inizio ad usare la mountain bike. Vado ovunque, per strada, in pineta, in campagna. So che non potrò farlo ancora per molto tempo. Mi piace inoltrarmi in pineta, splendida, e la percorro in lungo e largo, innamorato del profumo, del silenzio, dei colori. Se rinasco farò sicuramente la guardia forestale.

In settembre 2010, dopo ulteriore consulto, viene confermata la diagnosi di SLA. 

Il 2 novembre 2010 nasce Francesco.

La forza nelle gambe diminuisce.

L’8 gennaio 2011 io e Milena ci sposiamo.

In aprile, accompagnato da Gianni, faccio l'ultima uscita in bicicletta in pineta. Che fatica! Troppa! Cado due volte e mi rialzo e riparto solo con l'aiuto di mio fratello. Per camminare comincio a usare due bastoni da trekking. In maggio faccio l'ultimo allenamento come allenatore di calcio. In novembre viene ulteriormente confermata la diagnosi di SLA, dopo ulteriore consulto e in dicembre inizio ad usare una carrozzina per muovermi sia in casa che fuori. 

Nell’autunno 2012 non riesco più a muovere le braccia, solo le mani. Al lavoro i colleghi mi aiutano tutti tantissimo. Per parlare al telefono indosso sempre un paio di cuffie con microfono, tipo centralinista di un “call center”, e per scrivere ed usare il computer uso solo il mouse con la mano destra e scrivo usando una tastiera video. Uso il telefono grazie ad un programma che gestisco sempre col computer.

Il 4 febbraio 2013 inizia il periodo di malattia, causa perdita voce con peggioramento della capacità respiratoria, dovuto all'indebolimento della muscolatura del torace. A fine marzo, durante la Santa Pasqua, all’ospedale di Ravenna SCELGO LA VITA!

Ed eccomi qua.

Ma ho bisogno di più di un aiuto per continuare ad avere momenti belli da vivere e condividere! FabiOnlus serve a questo e spero possa servire a coltivare i sorrisi di molte altre persone! Grazie di cuore a tutti coloro che stanno dimostrando di volermi davvero bene!

Un sorriso ed un abbraccio,

Fabio